SERVIZIO FOTOGRAFICO A CURA DI

LE FOTO E I VIDEO DELLA «MARATONA DI RAVENNA» SUBITO DISPONIBILI SU SMARTPHONE GRAZIE A «GETPICA»

Tra i motivi per i quali non mancare all’edizione 2024 c’è la possibilità di ricevere sul proprio smartphone, immediatamente al termine della manifestazione, le proprie foto scattate lungo il percorso nel contesto di scorsi storici bellissimi.

Tutto questo sarà possibile registrandosi sul sito web getpica.com. Al termine della corsa sarà sufficiente inserire il proprio codice, il codice del QR code presente in ogni singolo pettorale consegnato alla partenza, per ricevere subito le proprie foto e magari condividerle con gli amici sui social network.

Novità 2024: sempre insieme alle tue foto su getpica.com, nei giorni successivi alla gara sarà disponibile anche un video personalizzato che ti ritrae in azione.

RIVIVI LE EDIZIONI PASSATE

MARATONA DI RAVENNA 2022

MARATONA DI RAVENNA 2021

MARATONA DI RAVENNA 2019

CONAD FAMILY RUN 2019

XX MARATONA DI RAVENNA 2018

GLOBAL PORTS MARATONA DI RAVENNA 2017

CONAD FAMILY RUN 2017

DOGS & RUN – MARATONINA A 6 ZAMPE 2017

MARATONA INTERNAZIONALE RAVENNA CITTÀ D’ARTE 2016

CONAD FAMILY RUN 2016

MARATONA DI RAVENNA 2015

CONAD FAMILY RUN 2015

MARATONA INTERNAZIONALE RAVENNA CITTÀ D’ARTE 2014

READY TO START? 2014

EXPÒ MARATHON VILLAGE 2014

PREMIAZIONE CORRI E VINCI CON RAVENNA RUNNERS CLUB 2014

2013

IL PATRIMONIO UNESCO LUNGO IL PERCORSO DELLA MARATONA

Il percorso della Maratona di Ravenna Città d’Arte pone le sue basi su tre punti:

  • 42 km che toccano tutti gli otto monumenti Unesco World Heritage
  • 42 km in uno scrigno di storia che conserva testimonianze preziose del suo passato che ha visto Ravenna tre volte Capitale dell’Impero Romano d’occidente
  • 42 km nella città del mosaico, dal quale prende spunto la medaglia dei finisher

L’insieme dei monumenti religiosi paleocristiani e bizantini di Ravenna è di importanza straordinaria in ragione della suprema maestria artistica dell’arte del mosaico. Essi sono inoltre la prova delle relazioni e dei contatti artistici e religiosi di un periodo importante della storia della cultura europea

Questa è stata la motivazione con la quale Unesco nel dicembre del 1996 ha sancito l’iscrizione dei monumenti paleocristiani nella Lista del Patrimonio dell’Umanità. Da quel momento la Basilica di San Vitale, il Mausoleo di Galla Placidia, i Battisteri degli Ariani e Neoniano, la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo e in Classe, la Cappella Arcivescovile di S. Andrea e il Mausoleo di Teodorico non sono stati più patrimonio della città di Ravenna, ma dell’umanità intera.

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