La Maratona di Ravenna si conferma al contempo grande evento sportivo e punto di riferimento nell’ambito socio-assistenziale del territorio romagnolo. Per il 2025 Maratona di Ravenna conferma ulteriormente questa sua predisposizione ad aiutare il territorio, con il «Progetto ONLUS». Le porte del celebre evento sportivo si apriranno per tutte le organizzazioni no profit ed onlus del Terzo Settore che vorranno cogliere l’occasione per aumentare la propria visibilità attraverso  il «contenitore Maratona».

L’organizzazione interessata si dovrà proporre come punto di iscrizione per la MARTINI Good Morning Ravenna 10 KM, luogo che verrà comunicato sul sito dell’evento, poi sarà suo compito sensibilizzare gli aderenti all’atto di iscrizione. Gli altri passi necessari saranno quelli di promuovere il proprio status di charity partner della Maratona di Ravenna e realizzare una campagna promozionale attraverso i rispettivi canali informativi e verso il pubblico affine, non necessariamente sportivo.

Perché aderire al progetto? Per poter usufruire di condizioni esclusive e vantaggiose per la propria associazione. Raccogliendo le iscrizioni le onlus potranno infatti trattenere parte della quota incassata da utilizzare necessariamente per un proprio specifico progetto.

Il primo passo per divenire «Onlus Partner» della Maratona di Ravenna Città d’Arte 2026 sarà l’invio della richiesta alla mail info@maratonadiravenna.com, poi si procederà a compiere tutti gli altri passi sino a giungere alla creazione di un proprio gruppo di sostenitori ed al lancio di una sfida solidale raggiungibile.

IL PATRIMONIO UNESCO LUNGO IL PERCORSO DELLA MARATONA

Il percorso della Maratona di Ravenna Città d’Arte pone le sue basi su tre punti:

  • 42 km che toccano tutti gli otto monumenti Unesco World Heritage
  • 42 km in uno scrigno di storia che conserva testimonianze preziose del suo passato che ha visto Ravenna tre volte Capitale dell’Impero Romano d’occidente
  • 42 km nella città del mosaico, dal quale prende spunto la medaglia dei finisher

L’insieme dei monumenti religiosi paleocristiani e bizantini di Ravenna è di importanza straordinaria in ragione della suprema maestria artistica dell’arte del mosaico. Essi sono inoltre la prova delle relazioni e dei contatti artistici e religiosi di un periodo importante della storia della cultura europea

Questa è stata la motivazione con la quale Unesco nel dicembre del 1996 ha sancito l’iscrizione dei monumenti paleocristiani nella Lista del Patrimonio dell’Umanità. Da quel momento la Basilica di San Vitale, il Mausoleo di Galla Placidia, i Battisteri degli Ariani e Neoniano, la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo e in Classe, la Cappella Arcivescovile di S. Andrea e il Mausoleo di Teodorico non sono stati più patrimonio della città di Ravenna, ma dell’umanità intera.

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