L’OPERA E L’ARTISTA

È unica al mondo, è irripetibile, è uno dei simboli più conosciuti della Maratona di Ravenna. È la nostra medaglia, il nostro simbolo, la nostra icona internazionale. Un vero e proprio gioiello realizzato a mano, creato ogni volta da Annafietta nel suo laboratorio artigianale del centro di Ravenna. Ogni anno, da ormai 15 anni a questa parte, un frammento dell’arte bizantina nelle mani dei finisher della Maratona di Ravenna, un pezzo d’arte che arriva nelle case di tutto il mondo.

Per comporre ogni singolo pezzo, rigorosamente assemblato a mano, viene rispettata la tradizione paleocristiana e bizantina utilizzando con la tecnica del “metodo diretto”: tessere di pasta vitrea poste su malta cementizia e fughe in sottosquadro per garantire il tipico gioco di riflessi e movimenti cromatici. Un effetto incredibile e unico al mondo che sa affascinare da migliaia di anni. Suggestioni, riflessi e colori unici al mondo. Solo per voi.

La medaglia 2026 segna un cambiamento significativo se paragonata alle versioni che l’hanno preceduta. Dopo aver estrapolato singoli dettagli dai famosi mosaici ravennati, interpretando oggetti, simboli e cornici con la sola eccezione del profilo di Dante Alighieri riprodotto per la medaglia 2020-21, si vira verso un omaggio ai siti Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Per il 2026, ad essere raffigurato è il profilo del Mausoleo di Teodorico, uno dei monumenti più iconici di Ravenna, famoso in tutto il mondo ed esso stesso riconosciuto come Patrimonio Unesco e unico sito, tra questi, privo di mosaici al suo interno. Un omaggio pensato nell’ambito delle celebrazioni per i 1500 anni dalla morte di Teodorico che i testi fanno risalire al 30 agosto del 526 dC, figura centrale della storia ravennate e non solo, ricordata per il ruolo di sovrano capace di garantire equilibrio e stabilità.

Re degli Ostrogoti, cresciuto alla corte di Costantinopoli e profondamente formato dalla cultura romana, Teodorico seppe governare l’Italia come punto di incontro tra mondi diversi, assicurando per oltre trent’anni la pace e un solido equilibrio politico tra Romani e Goti. La medaglia rende omaggio a questa eredità attraverso il profilo del Mausoleo, opera unica al mondo che da sempre è oggetto di teorie e leggende legate alla sua costruzione e alla sua composizione.

Il Mausoleo rappresenta anche il primo sito Unesco che si incontra lungo il percorso della Maratona di Ravenna, punto di passaggio comune a tutte le distanze, emblema di un legame profondo tra storia, territorio e manifestazione sportiva.

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LA COLLEZIONE

IL PATRIMONIO UNESCO LUNGO IL PERCORSO DELLA MARATONA

Il percorso della Maratona di Ravenna Città d’Arte pone le sue basi su tre punti:

  • 42 km che toccano tutti gli otto monumenti Unesco World Heritage
  • 42 km in uno scrigno di storia che conserva testimonianze preziose del suo passato che ha visto Ravenna tre volte Capitale dell’Impero Romano d’occidente
  • 42 km nella città del mosaico, dal quale prende spunto la medaglia dei finisher

L’insieme dei monumenti religiosi paleocristiani e bizantini di Ravenna è di importanza straordinaria in ragione della suprema maestria artistica dell’arte del mosaico. Essi sono inoltre la prova delle relazioni e dei contatti artistici e religiosi di un periodo importante della storia della cultura europea

Questa è stata la motivazione con la quale Unesco nel dicembre del 1996 ha sancito l’iscrizione dei monumenti paleocristiani nella Lista del Patrimonio dell’Umanità. Da quel momento la Basilica di San Vitale, il Mausoleo di Galla Placidia, i Battisteri degli Ariani e Neoniano, la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo e in Classe, la Cappella Arcivescovile di S. Andrea e il Mausoleo di Teodorico non sono stati più patrimonio della città di Ravenna, ma dell’umanità intera.

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