NELL’EDIZIONE 2026 LA MARATONA DI RAVENNA TORNERÀ A ESSERE CAMPIONATO ITALIANO MASTER FIDAL

Come già accaduto ben otto volte dal 2015 ad oggi, il prossimo 8 novembre, la gara romagnola assegnerà titoli nazionali federali.

Il 2025 verrà ricordato con piacere da tutto lo staff di Ravenna Runners Club per i grandi risultati ottenuti nelle manifestazioni promosse, prima fra tutti una Maratona di Ravenna che nel secondo weekend di novembre ha polverizzato tutti i record del passato. E giusto per regalare un’ultima ventata di gioia, il 2025 si chiude con l’ennesima bella notizia. È di poche ore fa, infatti, l’annuncio: la prossima edizione di Maratona di Ravenna sarà valida anche come Campionato Italiano Master 2026.

L’ultimo Consiglio Federale dell’anno, riunitosi sotto la presidenza di Stefano Mei mercoledì 17 dicembre, ha infatti reso noti, ufficializzandoli, i calendari dei principali eventi per il 2026. Per quanto riguarda la specialità della Maratona, l’organizzazione dei Campionati Master è stata assegnata a Ravenna e si svolgeranno dunque domenica 8 novembre nel capoluogo bizantino.

Per Ravenna Runners Club, la società presieduta da Stefano Righini che organizza l’evento romagnolo nel secondo weekend di novembre, si tratta dell’ottava assegnazione nel giro di dodici anni tra Campionati Italiani Assoluti e Master a conferma di come, quando si parla di Maratona di Ravenna e Campionati nazionali, si fa riferimento a un sodalizio consolidato e ad un palcoscenico di prestigio ritenuto unanimemente adatto all’importanza dei titoli messi in palio. Dal 2015 ad oggi Ravenna è già stata designata sede tricolore a ripetizione. Per gli Assoluti nel 2015, 2018, 2019 e 2022. Per i Master nel 2016, 2019, 2022 e, appunto, nella prossima edizione del 2026.

“Ogni volta che riceviamo questa notizia è motivo di grande soddisfazione – dice Stefano Righini, presidente di Ravenna Runners Club – perché rappresenta il riconoscimento del nostro lavoro e, allo stesso tempo, ci stimola a fare sempre meglio. Un Campionato Italiano dà sempre grande lustro alla manifestazione. Contiamo di registrare un incremento della partecipazione, anche perché il Campionato Master assegna numerosi titoli per ogni categoria, suddivisa per fasce d’età. Per questo motivo cercheremo di essere, ancora una volta e come sempre accaduto, una città accogliente e con un evento all’altezza della prestigiosa assegnazione”.

“Questa notizia – sottolinea il Sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni – è motivo di grande soddisfazione e rappresenta un riconoscimento del grande lavoro portato avanti in questi anni da organizzatori e volontari. La Maratona di Ravenna è un unicum a livello nazionale anche per il modo in cui è riuscita a far entrare la città in questa manifestazione: non si è trattato solo di aver offerto spazi per la corsa, ma di aver reso protagonista la bellezza di Ravenna proiettandola nel mondo e coniugando a questo una grandissima competitività riconosciuta anche da questa assegnazione”.

 

Ravenna, 18 Dicembre 2025

IL PATRIMONIO UNESCO LUNGO IL PERCORSO DELLA MARATONA

Il percorso della Maratona di Ravenna Città d’Arte pone le sue basi su tre punti:

  • 42 km che toccano tutti gli otto monumenti Unesco World Heritage
  • 42 km in uno scrigno di storia che conserva testimonianze preziose del suo passato che ha visto Ravenna tre volte Capitale dell’Impero Romano d’occidente
  • 42 km nella città del mosaico, dal quale prende spunto la medaglia dei finisher

L’insieme dei monumenti religiosi paleocristiani e bizantini di Ravenna è di importanza straordinaria in ragione della suprema maestria artistica dell’arte del mosaico. Essi sono inoltre la prova delle relazioni e dei contatti artistici e religiosi di un periodo importante della storia della cultura europea

Questa è stata la motivazione con la quale Unesco nel dicembre del 1996 ha sancito l’iscrizione dei monumenti paleocristiani nella Lista del Patrimonio dell’Umanità. Da quel momento la Basilica di San Vitale, il Mausoleo di Galla Placidia, i Battisteri degli Ariani e Neoniano, la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo e in Classe, la Cappella Arcivescovile di S. Andrea e il Mausoleo di Teodorico non sono stati più patrimonio della città di Ravenna, ma dell’umanità intera.

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